Posts in Category: antropologia architettonica

DOVERE NATURALE – di Alessandro e Leonardo Matassoni

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“……….. Abbiamo deciso di andare sulla luna. Abbiamo deciso di andare sulla luna in questo decennio e di impegnarci anche in altre imprese, non perché sono semplici, ma perché sono ardite, perché questo obiettivo ci permetterà di organizzare e di mettere alla prova il meglio delle nostre energie e delle nostre capacità, perché accettiamo di buon grado questa sfida, non abbiamo intenzione di rimandarla e siamo determinati a vincerla, insieme a tutte le altre…………..……….……… Be’, lo spazio è lì e noi partiremo alla sua conquista e anche alla conquista della luna e dei pianeti, verso nuove speranze di conoscenza e di pace. Chiediamo quindi la benedizione di Dio per l’avventura più pericolosa e rischiosa, ma anche per la più grande impresa che l’uomo abbia mai affrontato.”

John F. Kennedy, Huston, Texas 1962

 

La coscienza


TRAMA PESANTE – di Alessandro e Leonardo Matassoni

DETTAGLIO DI FACCIATA

“La creatività è la risposta che apre”

Aldo Carotenuto

 

A Los Angeles, accanto alla Walt Disney Concert Hall di Gehry  e di fronte al MOCA di Isozaki sorge il nuovissimo Broad Museum, costruito su progetto di Diller Scofidio + Renfro e ormai pronto per l’apertura ufficiale proprio in questi giorni (prevista per il 20 settembre). Le foto che già circolano in rete, consentono di farsi un’idea abbastanza precisa di questa architettura, la cui cifra distintiva è costituita senz’altro dall’iconico involucro scatolare bianco e traforato che la ricopre, già entrato nell’immaginario collettivo con il nomignolo di “grattugia”!

Esternamente il nuovo Broad si configura come un volume stereometrico interrotto solo dal sollevamento diagonale degli angoli, laddove la sua orditura obliqua genera i varchi d’ingresso costituiti da pareti vetrate arretrate dal filo della


IL SENSO DEL GENIUS LOCI – di Alessandro e Leonardo Matassoni

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” La cosa più sublime che possiamo sperimentare è il senso del misterioso. Esso è la fonte di ogni vera arte e di ogni scienza. L’uomo al quale quell’emozione è estranea, che non è più capace di fermarsi a guardare immobile al colmo della meraviglia, è come se fosse morto. I suoi occhi sono chiusi”

Albert Einstein

 

Le architetture interessanti, innescano sempre catene di pensieri e similitudini con altre opere che fanno già parte della propria memoria architettonica acquisita


L’ALBA DEL DOMANI – di Alessandro e Leonardo Matassoni

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…… riflessioni sulla città del futuro – parte 2 ……

” …… non penso mai al futuro, arriva così presto ……”

Albert Einstein

Se ci siamo addentrati nell’era del dominio assoluto della tecnologia, quali potrebbero esserne gli effetti sulla società e sulla città come sua forma fisica?

Uno dei filoni narrativi più sfruttati dalla cinematografia fantascientifica descrive un ipotetico domani, non esattamente collocato ma non troppo lontano, in cui la società soffre di una pericolosa forma di disgregazione, una parziale atrofia dei contatti interpersonali causata dall’autoisolamento sociale.

Sono spettacolarizzazioni che drammatizzano alcune teorie ben documentate sul futuro della società (elaborate da sociologi, psicologi e scienziati) che, effettivamente, individuano elementi concreti già osservabili e convergenti verso la previsione di imminenti cambiamenti socioculturali significativi; uno


ECONOMIA UMANISTICA – di Alessandro e Leonardo Matassoni

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“….. se esiste qualcosa di santo, di puro, di sublime, qualcosa che assecondi questo smisurato desiderio dell’infinito e del vago che chiamano anima, questa è l’arte.”

Gustave Flaubert

Nei momenti storici di grande difficoltà e ristrettezze come quello che stiamo vivendo si tende a considerare la bellezza artistica come un lusso, una superflua e costosa forma di ricchezza culturale alla quale sembra ragionevole rinunciare; la bellezza artistica costa, quella prodotta attraverso l’architettura in particolar modo!

Fatalmente si impone il cinismo ragionieristico e i “contabili”  fanno il loro lavoro con la tipica mentalità miope ed esclusivista che punta alla semplicistica quadratura dei conti.

Se è  ovvio che “l’economia monetaria” è stata da sempre strettamente legata all’arte ed è altrettanto ovvio che le sue oscillazioni, ce lo insegna la storia, corrispondono agli