Posts in Category: architettura

SINDROME POSTMODERNA – di Alessandro e Leonardo Matassoni

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cercare un orizzonte

“Una mappa del mondo che non comprende il paese dell’Utopia è indegna anche di un solo sguardo, perché ignora il solo paese al quale l’Umanità approda continuamente. E quando l’Umanità vi getta le ancore, sta in vedetta, e scorgendo un paese migliore, di nuovo fa vela. Il progresso non è altro che avvalersi delle utopie.”

Oscar Wilde

  

Probabilmente è fatale che nella storia si susseguano momenti di coraggiosa sperimentazione pionieristica, alimentati dalla fiducia nel futuro e nei mezzi dell’uomo, e successivi periodi di ripiegamento o “maturazione”, in cui vengono meno le certezze e ci si accontenta di mantenere l’equilibrio. Quello che stiamo vivendo è uno di questi?

Come architetti non ci interessa granché proporre l’ennesima personale lettura della Biennale di Venezia di cui si è detto e scritto anche


DOVERE NATURALE – di Alessandro e Leonardo Matassoni

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“……….. Abbiamo deciso di andare sulla luna. Abbiamo deciso di andare sulla luna in questo decennio e di impegnarci anche in altre imprese, non perché sono semplici, ma perché sono ardite, perché questo obiettivo ci permetterà di organizzare e di mettere alla prova il meglio delle nostre energie e delle nostre capacità, perché accettiamo di buon grado questa sfida, non abbiamo intenzione di rimandarla e siamo determinati a vincerla, insieme a tutte le altre…………..……….……… Be’, lo spazio è lì e noi partiremo alla sua conquista e anche alla conquista della luna e dei pianeti, verso nuove speranze di conoscenza e di pace. Chiediamo quindi la benedizione di Dio per l’avventura più pericolosa e rischiosa, ma anche per la più grande impresa che l’uomo abbia mai affrontato.”

John F. Kennedy, Huston, Texas 1962

 

La coscienza


TRAMA PESANTE – di Alessandro e Leonardo Matassoni

DETTAGLIO DI FACCIATA

“La creatività è la risposta che apre”

Aldo Carotenuto

 

A Los Angeles, accanto alla Walt Disney Concert Hall di Gehry  e di fronte al MOCA di Isozaki sorge il nuovissimo Broad Museum, costruito su progetto di Diller Scofidio + Renfro e ormai pronto per l’apertura ufficiale proprio in questi giorni (prevista per il 20 settembre). Le foto che già circolano in rete, consentono di farsi un’idea abbastanza precisa di questa architettura, la cui cifra distintiva è costituita senz’altro dall’iconico involucro scatolare bianco e traforato che la ricopre, già entrato nell’immaginario collettivo con il nomignolo di “grattugia”!

Esternamente il nuovo Broad si configura come un volume stereometrico interrotto solo dal sollevamento diagonale degli angoli, laddove la sua orditura obliqua genera i varchi d’ingresso costituiti da pareti vetrate arretrate dal filo della


IL SENSO DEL GENIUS LOCI – di Alessandro e Leonardo Matassoni

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” La cosa più sublime che possiamo sperimentare è il senso del misterioso. Esso è la fonte di ogni vera arte e di ogni scienza. L’uomo al quale quell’emozione è estranea, che non è più capace di fermarsi a guardare immobile al colmo della meraviglia, è come se fosse morto. I suoi occhi sono chiusi”

Albert Einstein

 

Le architetture interessanti, innescano sempre catene di pensieri e similitudini con altre opere che fanno già parte della propria memoria architettonica acquisita


L’ALBA DEL DOMANI – di Alessandro e Leonardo Matassoni

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…… riflessioni sulla città del futuro – parte 2 ……

” …… non penso mai al futuro, arriva così presto ……”

Albert Einstein

Se ci siamo addentrati nell’era del dominio assoluto della tecnologia, quali potrebbero esserne gli effetti sulla società e sulla città come sua forma fisica?

Uno dei filoni narrativi più sfruttati dalla cinematografia fantascientifica descrive un ipotetico domani, non esattamente collocato ma non troppo lontano, in cui la società soffre di una pericolosa forma di disgregazione, una parziale atrofia dei contatti interpersonali causata dall’autoisolamento sociale.

Sono spettacolarizzazioni che drammatizzano alcune teorie ben documentate sul futuro della società (elaborate da sociologi, psicologi e scienziati) che, effettivamente, individuano elementi concreti già osservabili e convergenti verso la previsione di imminenti cambiamenti socioculturali significativi; uno


RAPSODIA URBANA – di Alessandro e Leonardo Matassoni

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….. verso la città del domani …..

“Il problema non è mai come farsi venire in testa pensieri nuovi, innovativi, ma come togliersi dalla mente quelli vecchi……….. ripulite un angolino della vostra mente e la creatività andrà immediatamente ad occuparlo”

Dee Hock

 

Uno dei fattori chiave alla base della qualità dello spazio urbano è il tempo che lo trasforma e lo modifica adattandolo alla natura, all’economia e all’uomo.

Il tempo e la pressione dell’ambiente, inteso in senso lato, sono ciò che lentamente ha discriminato, trasformato e selezionato , organizzando un fenomeno spontaneo altrimenti disordinato; un processo molto simile a quello dell’evoluzione naturale e, in molti sensi non del tutto separato da esso.

Una seconda riflessione sulla città ci porta a considerare che se c’è un oggetto di studio per il quale


SOTTILISSIMO EQUILIBRIO – di Alessandro e Leonardo Matassoni

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“….. Inconsciamente lui mi delinea una nuova scuola, una scuola che dovrà avere in sé tutta la passione dello spirito romantico e tutta la perfezione dello spirito greco. L’armonia di anima e corpo… che cosa grande! Nella nostra follia noi li separiamo e abbiamo inventato un realismo che è volgare e un idealismo che è vuoto.….” Oscar Wilde

 

La cronaca dell’architettura contemporanea potrebbe essere letta in questi termini? Le correnti che la stanno attraversando possono essere classificate sulla base del loro collocamento rispetto a queste ideologie contrapposte e fondative tra le quali la cultura occidentale oscilla, sospesa tra determinismo e passione, tra razionalismo e romanticismo?

Sulla base di tutto ciò, è possibile misurare la capacità di un’architettura di perdurare nel tempo come opera d’arte sociale?

E ancora ci chiediamo: un’architettura la


ARCHITETTURA IN-ORGANICA – di Alessandro e Leonardo Matassoni

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“… La Bellezza consegue sempre da una pienezza totale di natura dell’espressione : che è espressione intrinseca . Mai l’eccesso va confuso con l’esuberanza … chi conosce questa differenza tra eccesso ed esuberanza sente la natura del principio poetico …”

Frank Lloyd wright – Testamento

 

 

 

Un’architettura museale dovrebbe farsi essa stessa, in quanto tale, strumento di veicolazione del suo contenuto?

Partendo da questo assunto con una risposta positiva, un museo dedicato alle scienze naturali dovrebbe essere progettato traendo ispirazione dalla morfologia degli esseri viventi, non in modo diretto e superficiale ovviamente, ma ispirandosi all’ordine prodotto dalle leggi della fisica e della fisiologia e al tipo di bellezza che generano, complessa ed esuberante ma nello stesso tempo, essenziale e necessaria.

Il “Biomuseo di Panama” progettato da Frank Gehry è dedicato alla biodiversità della natura panamense


ECONOMIA UMANISTICA – di Alessandro e Leonardo Matassoni

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“….. se esiste qualcosa di santo, di puro, di sublime, qualcosa che assecondi questo smisurato desiderio dell’infinito e del vago che chiamano anima, questa è l’arte.”

Gustave Flaubert

Nei momenti storici di grande difficoltà e ristrettezze come quello che stiamo vivendo si tende a considerare la bellezza artistica come un lusso, una superflua e costosa forma di ricchezza culturale alla quale sembra ragionevole rinunciare; la bellezza artistica costa, quella prodotta attraverso l’architettura in particolar modo!

Fatalmente si impone il cinismo ragionieristico e i “contabili”  fanno il loro lavoro con la tipica mentalità miope ed esclusivista che punta alla semplicistica quadratura dei conti.

Se è  ovvio che “l’economia monetaria” è stata da sempre strettamente legata all’arte ed è altrettanto ovvio che le sue oscillazioni, ce lo insegna la storia, corrispondono agli


TOY ARCHITECTURE – di Alessandro e Leonardo Matassoni

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“La semplicità nell’arte è, in generale, una complessità risolta”

Constantin Brâncuşi

 

Se la “sintesi” artistica è il prodotto di un paziente processo di approfondimento, selezione e scarto, è possibile che possa essere raggiunta più direttamente attraverso l’applicazione di un metodo chiaro e sempre valido?

Vi sono architetture che rivelano chiaramente un metodo compositivo ben preciso che a volte viene illustrato ed utilizzato dagli autori stessi in maniera didascalica; sulla scena internazionale l’esempio più evidente in questo senso è costituito probabilmente dallo studio danese Bjarke Ingels.

I “BIG” compongono le loro architetture con un’operazione di anamorfosi plastica perfettamente illustrata nei loro schemi, in cui si evidenzia come, a partire da un volume iniziale stereometrico o da una forma regolare e compatta, si proceda in sequenza alla sua foratura da parte dei flussi urbani, alla sua successiva