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PIAZZA VERTICALE – di Alessandro e Leonardo Matassoni

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“… In realtà i media elettrici non allargano la dimensione spaziale, ma piuttosto la sopprimono. Grazie all’elettricità ristabiliamo ovunque rapporti diretti, come nel più piccolo dei villaggi….”

Marshall MacLuhan

 

M. MacLuhan nel suo famoso saggio “Il medium è il messaggio”, interpreta la storia umana come un succedersi di tensioni generate dall’emergere dei nuovi media (di qualunque genere), intesi come estensioni delle capacità e delle possibilità umane (tecnologia) e la conseguente necessità di recuperare un “equilibrio omeostatico” metabolizzandone gli effetti e, in qualche modo, combinandoli con il mondo che hanno appena sconvolto. In quest’ottica il momento storico che stiamo vivendo, sulla soglia  dell’era del villaggio globale e di una nuova sensitività universale è davvero interessante ed è evidente che l’architettura non può non registrare le inquietudini che l’accompagnano. Come dovrebbe essere allora un’architettura per una importante compagnia attiva in


TRAMA PESANTE – di Alessandro e Leonardo Matassoni

DETTAGLIO DI FACCIATA

“La creatività è la risposta che apre”

Aldo Carotenuto

 

A Los Angeles, accanto alla Walt Disney Concert Hall di Gehry  e di fronte al MOCA di Isozaki sorge il nuovissimo Broad Museum, costruito su progetto di Diller Scofidio + Renfro e ormai pronto per l’apertura ufficiale proprio in questi giorni (prevista per il 20 settembre). Le foto che già circolano in rete, consentono di farsi un’idea abbastanza precisa di questa architettura, la cui cifra distintiva è costituita senz’altro dall’iconico involucro scatolare bianco e traforato che la ricopre, già entrato nell’immaginario collettivo con il nomignolo di “grattugia”!

Esternamente il nuovo Broad si configura come un volume stereometrico interrotto solo dal sollevamento diagonale degli angoli, laddove la sua orditura obliqua genera i varchi d’ingresso costituiti da pareti vetrate arretrate dal filo della


IL SENSO DEL GENIUS LOCI – di Alessandro e Leonardo Matassoni

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” La cosa più sublime che possiamo sperimentare è il senso del misterioso. Esso è la fonte di ogni vera arte e di ogni scienza. L’uomo al quale quell’emozione è estranea, che non è più capace di fermarsi a guardare immobile al colmo della meraviglia, è come se fosse morto. I suoi occhi sono chiusi”

Albert Einstein

 

Le architetture interessanti, innescano sempre catene di pensieri e similitudini con altre opere che fanno già parte della propria memoria architettonica acquisita


L’ALBA DEL DOMANI – di Alessandro e Leonardo Matassoni

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…… riflessioni sulla città del futuro – parte 2 ……

” …… non penso mai al futuro, arriva così presto ……”

Albert Einstein

Se ci siamo addentrati nell’era del dominio assoluto della tecnologia, quali potrebbero esserne gli effetti sulla società e sulla città come sua forma fisica?

Uno dei filoni narrativi più sfruttati dalla cinematografia fantascientifica descrive un ipotetico domani, non esattamente collocato ma non troppo lontano, in cui la società soffre di una pericolosa forma di disgregazione, una parziale atrofia dei contatti interpersonali causata dall’autoisolamento sociale.

Sono spettacolarizzazioni che drammatizzano alcune teorie ben documentate sul futuro della società (elaborate da sociologi, psicologi e scienziati) che, effettivamente, individuano elementi concreti già osservabili e convergenti verso la previsione di imminenti cambiamenti socioculturali significativi; uno


SOTTILISSIMO EQUILIBRIO – di Alessandro e Leonardo Matassoni

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“….. Inconsciamente lui mi delinea una nuova scuola, una scuola che dovrà avere in sé tutta la passione dello spirito romantico e tutta la perfezione dello spirito greco. L’armonia di anima e corpo… che cosa grande! Nella nostra follia noi li separiamo e abbiamo inventato un realismo che è volgare e un idealismo che è vuoto.….” Oscar Wilde

 

La cronaca dell’architettura contemporanea potrebbe essere letta in questi termini? Le correnti che la stanno attraversando possono essere classificate sulla base del loro collocamento rispetto a queste ideologie contrapposte e fondative tra le quali la cultura occidentale oscilla, sospesa tra determinismo e passione, tra razionalismo e romanticismo?

Sulla base di tutto ciò, è possibile misurare la capacità di un’architettura di perdurare nel tempo come opera d’arte sociale?

E ancora ci chiediamo: un’architettura la


ARCHITETTURA IN-ORGANICA – di Alessandro e Leonardo Matassoni

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“… La Bellezza consegue sempre da una pienezza totale di natura dell’espressione : che è espressione intrinseca . Mai l’eccesso va confuso con l’esuberanza … chi conosce questa differenza tra eccesso ed esuberanza sente la natura del principio poetico …”

Frank Lloyd wright – Testamento

 

 

 

Un’architettura museale dovrebbe farsi essa stessa, in quanto tale, strumento di veicolazione del suo contenuto?

Partendo da questo assunto con una risposta positiva, un museo dedicato alle scienze naturali dovrebbe essere progettato traendo ispirazione dalla morfologia degli esseri viventi, non in modo diretto e superficiale ovviamente, ma ispirandosi all’ordine prodotto dalle leggi della fisica e della fisiologia e al tipo di bellezza che generano, complessa ed esuberante ma nello stesso tempo, essenziale e necessaria.

Il “Biomuseo di Panama” progettato da Frank Gehry è dedicato alla biodiversità della natura panamense


SPECIAZIONE – di Alessandro e Leonardo Matassoni

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IPOTESI EVOLUTIVA DEL GRATTACIELO

 

“Nel migliore dei casi, oggi risultano esclusivamente le dimensioni grandiose, eppure queste costruzioni avrebbero potuto essere qualcosa di più di una semplice manifestazione delle nostre possibilità tecniche.”

Ludwig Mies van der Rohe

 

“… New York …… è una catastrofe con la quale un destino troppo avventato ha travolto un popolo coraggioso e fiducioso, ma pur sempre una bella e apprezzabile catastrofe”

Le Corbusier

 

 

Per Ground Zero ci immaginavamo le grandi possibilità offerte dalla situazione che ne facevano un’opportunità unica, di portata storica per l’altissimo valore simbolico che inevitabilmente, le nuove architetture nate dalla distruzione avrebbero assunto. Quale migliore occasione per un’operazione estrema?

Quale approccio adottare se non di tipo spregiudicato, in una situazione speciale che richiedeva coraggio?

Nella realtà dei fatti invece, tutte queste premesse non sono state sufficienti a garantire il


SPIRITO MEDITERRANEO – di Alessandro e Leonardo Matassoni

Salk Insitute, Louis Kahn - immagine tratta dall'album di " Xavier de Jauréguiberry"

” ….. Camminando lungo un tunnel stretto e scuro dell’Alhambra, ai miei occhi comparve, sereno, silenzioso e solitario, il bel Patio de los Mirtos. Racchiudeva ciò che deve contenere un giardino perfetto: niente meno che l’universo intero”.

Luis Barragan

 

Si sa che l’architettura ha una grande capacità comunicativa e può trasmettere dei significati subliminali; ciò vale tanto più per un museo che come opera architettonica specializzata nella trasmissione dei suoi contenuti dovrebbe essere esso stesso, in quanto oggetto architettonico, il loro principale veicolatore.

Per il museo delle civiltà mediterranee, aperto al pubblico recentemente nel porto di Marsiglia, senza dubbio Ricciotti si sarà interrogato su come sia possibile far sì che un’architettura museale possa sublimare i caratteri della mediterraneità.

E’ possibile codificare questi elementi e farne la base di un processo progettuale?

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ARCHITETTURA OGGETTUALE- di Alessandro e Leonardo Matassoni

Opera Pavilion, Munich - Coop Himmelblau (immagine tratta dall'album di springm/ Markus Spring)

 “La nostra tecnologia se non la nostra coscienza non ci consentirà ancora per molto approcci parziali ai nostri problemi … L’architettura è urbanistica, come è ecologia della natura, trasfigurata in ecologia dell’uomo. L’architettura non può restare un fenomeno atomistico. Deve sorpassare i bisogni dell’uomo e donargli più che il semplice gusto delle cose future.

…………….  L’evoluzione è questa rivoluzione che giustifica i suoi balzi ponendo la società su un piano veramente elevato dove è assente la frustrazione che affaticando lo spirito dell’uomo dallo stesso elimina le idee come delle utopie

Paolo Soleri

Fin dove è lecito abbandonarsi all’attrazione per la forma senza scadere nel formalismo? Qual è in fondo la differenza sostanziale con la scultura per la quale la forma, la materia e la superficie


PRIMITIVISMO E SOFISTICAZIONE

Vista dell’oceano dal living esterno della villa costruita da John Lautner nel 1973 ad Acapulco (immagine tratta dall’album di ” x-ray delta one”  http://www.flickr.com/photos/x-ray_delta_one/4294005167/)

 

“…..L’architettura, nella sua essenza, è astratta, indeterminata, indefinibile come la vita stessa. Io la immagino come una continua ricerca per i più fondamentali e totali bisogni umani relativi al rifugio: emotivi, psicologici, come pure meramente fisici …. ”

John Lautner

 

Il messaggio artistico è più efficace quando usa un linguaggio raffinato o più primitivo? Quando è il frutto viscerale dell’intuito e dell’impulso creativo o quello di un lento, paziente processo mentale? Naturalmente la natura umana è ambivalente ed è costituita da entrambe le cose contemporaneamente, il che rende assurdo ragionare in