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RANE BOLLITE

MAGRITTE

“Immaginate un pentolone pieno d’acqua fredda nel quale nuota tranquillamente una rana. Il fuoco è acceso sotto la pentola, l’acqua si riscalda pian piano. Presto diventa tiepida. La rana la trova piuttosto gradevole e continua a nuotare. La temperatura sale. Adesso l’acqua è calda. Un po’ più di quanto la rana non apprezzi. Si stanca un po’, tuttavia non si spaventa. L’acqua adesso è davvero troppo calda. La rana la trova molto sgradevole, ma si è indebolita, non ha la forza di reagire. Allora sopporta e non fa nulla. Intanto la temperatura sale ancora, fino al momento in cui la rana finisce – semplicemente – morta bollita.

Se la stessa rana fosse stata immersa direttamente nell’acqua a 50° avrebbe dato un forte colpo di zampa, sarebbe balzata subito fuori dal pentolone.”

Noam Chomsky

 

LA PREMESSA…


SINDROME POSTMODERNA – di Alessandro e Leonardo Matassoni

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cercare un orizzonte

“Una mappa del mondo che non comprende il paese dell’Utopia è indegna anche di un solo sguardo, perché ignora il solo paese al quale l’Umanità approda continuamente. E quando l’Umanità vi getta le ancore, sta in vedetta, e scorgendo un paese migliore, di nuovo fa vela. Il progresso non è altro che avvalersi delle utopie.”

Oscar Wilde

  

Probabilmente è fatale che nella storia si susseguano momenti di coraggiosa sperimentazione pionieristica, alimentati dalla fiducia nel futuro e nei mezzi dell’uomo, e successivi periodi di ripiegamento o “maturazione”, in cui vengono meno le certezze e ci si accontenta di mantenere l’equilibrio. Quello che stiamo vivendo è uno di questi?

Come architetti non ci interessa granché proporre l’ennesima personale lettura della Biennale di Venezia di cui si è detto e scritto anche